venerdì 25 luglio 2014

Chi l'ha detto che il Paese dei Balocchi non esiste!? Udite udite…esiste eccome e si trova nelle Marche, a Serra San Quirico, uno splendido borgo immerso nella natura del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa che da 19 anni si trasforma per 5 giorni nella patria del divertimento del burattino più famoso del mondo con un evento libero e gratuito per tutti, grandi e piccini (gli adulti possono entrare solo se accompagnati da minorenni). Siete pronti a partire insieme a noi in un meraviglioso viaggio nella fantasia? Oggi vi racconto la nostra esperienza dell'anno scorso con un piccolo reportage fotografico. Approfittatene quest'anno, avete tempo fino al 27 luglio!



Giochi all'aperto, pittura, animazioni, cantastorie, burattini, leccornie varie e una rassegna teatrale per ragazzi…tutto questo e molto di più è il Paese dei Balocchi, un evento ludico interamente dedicato all'infanzia e una buona occasione per scoprire un paese pittoresco che sembra una grande nave di pietra incastonata tra il verde dei colli alle falde del Monte Murano!


Il percorso di snoda tra le stradine del paese, rigorosamente chiuse al traffico, e come tutti i paesi dei balocchi che si rispettino per entrare bisogna passare dalla dogana. Qui ad ad ogni bambino viene rilasciata una carta d'identità con l'impronta del pollice. Che gioia vederli soddisfatti con in mano il loro documento d'ingresso! Enea era molto concentrato. Perché giocare, si sa, è una cosa seria!


Appena superata la dogana ai bambini crescono le orecchie d'asino e si inizia il percorso addentrandosi nelle fascinose Copertelle, camminamenti al coperto, realizzati nel 1200, per controllare e proteggere la roccaforte da eventuali invasioni, ricavate sopra le mura di cinta e sovrastate dalle abitazioni. Qui si entra nella pancia della Balena e si prosegue per i vicoli e le piazzette del borgo animati da spazi ludici, laboratori, giochi antichi che coinvolgeranno grandi e piccini in un'avventura indimenticabile e fantastica.

Camminando per le vie del borgo si incontrano i personaggi della fiaba, come Lucignolo, il perfido Mangiafuoco e tanti altri ancora. Troverete inoltre alcuni stand gastronomici con leccornie e cucina tipica locale, curati dai cittadini di Serra San Quirico, dai ristoratori locali e dall’associazione polisportiva che volontariamente ogni anno collaborano alla buona riuscita della manifestazione.





Il percorso termina nella bella piazza del paese colorata da tante bandierine. Qui si fa un salto indietro nel tempo alla scoperta dei giochi antichi con cui si divertivano i nostri nonni. E poi c'è uno spazio per lo spettacolo delle bolle di sapone giganti.


La fantasia è l'elemento fondamentale, la linfa primaria per ogni bambino e in questo piccolo regno incantato potranno dare libero sfogo a tutta la loro creatività. Termino con una frase di Bruno Munari che mi sta particolarmente a cuore: 
"Giocare è una cosa seria! I bambini di oggi sono gli adulti di domani: aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi perché un bambino creativo è un bambino felice!"

Info utili
-Il Paese dei Balocchi ha la durata di 5 giorni con apertura dalle 17.00 alle 20.00 con ingresso libero e gratuito (dal 23 al 27 luglio 2014). Per supportare parzialmente le spese sostenute sarà allestito l’Albero dei cinque zecchini, un grande albero di cartapesta dove il pubblico potrà lasciare, liberamente, un’offerta.

Ente Promotore: Comune di Serra San Quirico
Organizzazione e Direzione artistica: Associazione Teatro Giovani

-E’ garantito un servizio di parcheggio alle porte della cittadina, con servizio di Bus Navetta.

-Il Paese dei balocchi è anche una rassegna teatrale per ragazzi, ogni sera alle 21,30 si alterneranno compagnie, provenienti da tutto il territorio nazionale. Per questa attività è previsto un biglietto d’ingresso popolarissimo.

Cosa fare e vedere a Serra San Quirico? Clicca qui.

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martedì 15 luglio 2014

La dolcezza della crema, la freschezza della frutta, la fragranza e la morbidezza della pasta frolla. La mia merenda preferita? Una bella fetta di crostata alla crema. Io la adoro in tutte le stagioni. Questa è una variante estiva con pasta frolla aromatizzata al limone, crema e frutta. Ho scelto pesche e kiwi ma la si può realizzare con la tipologia di frutta che si preferisce. Il procedimento è semplice e veloce e il risultato è assicurato. Provare per credere...e per deliziare il vostro palato!

Ingredienti

FROLLA
1 uovo
100 g di zucchero
100 g di burro
220 g di farina 00
1/4 di buccia di limone
1 pizzico di sale

CREMA BIMBY
1 pezzetto di buccia di limone
100 gr di zucchero
500 gr di latte intero
2 uova
40 gr di farina

DECORAZIONE
1 pesca
1 kiwi

Procedimento

1. Preparare la pasta frolla

  • inserire nel boccale la buccia del limone e lo zucchero e frullare: 10 sec vel. turbo
  • aggiungere l'uovo, il  burro a pezzi, la farina e il pizzico di sale, impastare: 30 sec vel 5
  • togliere la frolla dal boccale e metterla a riposare nel frigo per circa 30 minuti, avvolta nella pellicola per alimenti

2. Stendere la frolla in uno stampo rotondo da 28 cm e bucherellare la superficie con una forchetta.

3. Ricoprire lo stampo con carta da forno e versare dei legumi secchi (ceci o fagioli) sopra la stessa per la cottura cosiddetta "alla cieca" che viene utilizzata per preparare basi perfette di crostate o torte salate, che poi potete farcire con un ripieno che non prevede cottura, o pochi minuti, come ad esempio confetture e creme pasticcere.

4. Infornare a 180° per circa 15-20 minuti. Passato questo tempo togliere i fagioli e la carta forno e far cuocere la base della crostata altri 5-10 minuti.

5. Preparare la crema bimby

  • mettere nel boccale la buccia di limone e lo zucchero, polverizzare: 20 sec. vel.7
  • aggiungere il latte, le uova, la farina, cuocere: 7 min. 90° vel. 4

6. Versare la crema nella base della crostata e infornare di nuovo per altri 10 minuti circa. Controllare che la crema non diventi scura e si bruci. 

7. Dopo averla fatta raffreddare guarnire la crostata con la frutta fresca

Enea ha apprezzato molto! :)







domenica 13 luglio 2014

Ogni anno, tra fine maggio e metà luglio, un pittore incredibilmente bravo scarica la sua tavolozza di colori alle piane di Castelluccio, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, uno dei luoghi più magici d'Italia. Siamo a quota 1452 metri, a pochi chilometri da Norcia, a confine tra Umbria e Marche. Salendo su per i tornanti ripidi, all'improvviso, all'uscita dall'ultima curva, si resta di stucco. E no…non è un "barbatrucco". Davanti a voi troverete un'immensa pianura con distese sterminate di colori. Tutt'intorno una catena di monti dalle cime arrotondate, lisce e vellutate. Qualche ciuffo di bosco verde qua e là e il Monte Vettore, il più alto della catena dei Sibillini, che regna sovrano. Più o meno al centro di questa enorme spianata un mucchietto di case, il paesino di Castelluccio, "il guardiano" dall'alto del colle.


Qui, in questo luogo fatato, si coltiva la lenticchia. E pensare che il fiore della lenticchia è molto piccolo e discreto con una colorazione bianca e una tonalità viola chiaro. A creare questo mosaico naturale di suggestiva bellezza sono tutti gli altri fiori che crescono spontaneamente. Quando sbocciano i 3 piani di Castelluccio esplodono con i colori dell'arcobaleno: dal giallo ocra al rosso, dal viola al bianco guidandovi in un percorso multi sensoriale, dove vista, udito, olfatto e tatto verranno piacevolmente stimolati. Potrete ammirare lenticchie, genzianelle, papaveri, narcisi, violette, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e molte altre ancora.


A seconda del periodo troverete più o meno colori. Dipende da molti fattori: da quanto ha piovuto nei periodi invernale e primaverile; dal periodo di esposizione al sole; dal periodo della semina della lenticchia. Senza dimenticare che ogni specie floreale ha un diverso periodo per sbocciare. Ciò significa che ogni settimana troverete colori diversi. Per monitorare l'evoluzione della fioritura potete consultare questo sito.


Prendetevi una giornata di pausa, godetevi la vista dal paese e fatevi una bella passeggiata nella piana e sulle creste circostanti per apprezzare da ogni angolo lo splendore di questa vallata. Le attività da fare per grandi e piccini sono tante, sia per esperti che principianti: passeggiate a cavallo, trekking, nordik walking. Si tratta inoltre di uno dei siti più importanti in Europa per gli sport d’aria come il deltaplano, lo snow-kite e il parapendio.



Le parole d'ordine? Stupore, voglia di correre, voglia di respirare a pieni polmoni l'aria fresca, voglia di annusare gli odori, voglia di fotografare (questo è un luogo preso d'assalto da fotografi e turisti quindi se potete scegliete giorni feriali).

E quindi...cosa aspettate ad andare? "Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde." Vasilij Kandinskij















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