sabato 6 aprile 2013


I bambini sono come trasportati da un vento che li porta a crescere. Giorno dopo giorno scoprono e apprendono parole e comportamenti sempre nuovi. In un batter di ciglia li troviamo diversi, cresciuti, più autonomi.
L’altro ieri Enea è andato in piscina con la nonna. Appena arrivato ha voluto fare un giro di tutta la struttura perchè incuriosito dalla novità. Ha giocato con l’acqua e con la palla. Ha corso, ha riso, non si è fermato un attimo. Non ha avuto il tempo di cercare la mamma e il papà che erano al lavoro. Era troppo impegnato a scoprire, era completamente in balia del vento.
Quel vento che lo sta rendendo un bimbo libero: di scoprire, di viaggiare con la fantasia e di conoscere. E’ una cosa esaltante ma che può anche spaventare.


Ho letto che i bambini sono soliti fare passi indietro periodicamente per sentirsi confermati nella loro crescita. È come se ci volessero dire “io vado avanti ma non ho perso ciò che ero, vero?” Infatti a volte capita che Enea mi dica che è ancora piccolo. Quando mi chiede il ciuccio perchè è stanco e io non glielo voglio dare, afferma teneramente: “Enea è piccolo”. E a me fa capire che sta crescendo e ne è consapevole.
Ed io? noi genitori cosa possiamo fare per accompagnare i nostri cuccioli in questo percorso così bello e impegnativo? Me lo chiedo spesso…
Questa frase mi sembra perfetta: “La mamma dovrebbe essere incoraggiante, consolidare, essere garanzia, accogliere le regressioni senza esagerare e dirgli che ce la può fare. Sempre.”
Come quando inciampano e cadono: li aiutiamo a rialzarsi e poi gli diciamo “bene,ora vai a giocare, coraggio.”


Buon vento piccolo mio!



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